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2016: un'annata equilibrata e tardiva - Montaribaldi - Azienda agricola a Barbaresco

2016: un'annata equilibrata e tardiva

L'annata 2016 ha mantenuto un comportamento simile alle annate precedenti.

Il grafico della sommatoria termica esprime la quantità totale di energia a disposizione della vite nel periodo vegetativo (1 aprile-30 settembre). Il valore di somma termica raggiunto nel 2016 è di 2044,0 gradi giorno.

Fig. 1: Somma termica (Fonte: R.A.M. Regione Piemonte, capannina Barbaresco)

 

 E’ stato mantenuto un comportamento in linea con le annate “più fresche” degli ultimi cinque anni, quali 2013 e 2014. Importante segnalare il raggiungimento ormai costante negli ultimi sei anni della soglia di 2000 gradi giorno.

Fig.2: Temperature medie, media mensile (Fonte R.A.M. Regione Piemonte, capannina Barberesco)

Fig.3: Temperature massime, media mensile (Fonte R.A.M. Regione Piemonte, capannina Barbaresco) 


La curva delle temperature medie mensili del 2016 (Fig.2) tende ad avvicinarsi in più punti a quella delle annate precedenti, senza evidenziare variazioni significative nella fase primaverile-estiva mentre nel mese di settembre è superiore di 3°C. Nel grafico seguente, riferito alle medie mensili delle temperature massime (Fig.3), emergono differenze più accentuate nei mesi primaverili dove i valori sono inferiori di 2-3°C rispetto alle precedenti annate, allo stesso modo si ripete il comportamento manifestato nel grafico delle temperature medie (Fig.2), un autunno più caldo rispetto alla media. 




Fig. 4: Piovosità annua (Fonte: R.A.M. Regione Piemonte, capannina Barbaresco)

 

La quantità di pioggia caduta nel corso dell’annata (Fig.4) è stata di 795,4 mm di pioggia, in linea con lo storico della zona. Nei mesi di febbraio e novembre si sono registrati due picchi di piovosità (180 e 199 mm di pioggia), non tanto dovuti ad un maggior numero di eventi atmosferici ma bensì alla loro concentrazione in un tempo ristretto (24-48h). La precipitazione di novembre è stata quella più pericolosa; si sono registrati 100mm di pioggia in 24h che hanno portato all'esondazione del fiume Tanaro in diversi punti del suo percorso.

 

Per quanto riguarda l'aspetto fenologico, Il germogliamento è stato anticipato mentre l’accrescimento dei germogli ha subito un significativo ritardo a causa dell’abbassamento delle temperature nei mesi di aprile e maggio. Successivamente l’annata ha avuto un decorso regolare per quanto riguarda la fioritura e le successive fasi fenologiche fino alla maturazione dei grappoli.

Dal punto di vista fitosanitario l’annata è stata regolare, peronospora (Plasmopora viticola) e oidio (Oidium tuckeri) hanno esercitato una pressione infettiva medio bassa. Il freddo e la scarsa piovosità che ha caratterizzato i mesi di aprile-maggio, sono stati percepiti da alcuni viticoltori come uno strumento utile per il controllo della peronospora, risparmiando così inutili trattamenti.  

L’andamento climatico fresco dell’annata ha portato una vendemmia tardiva. Si è iniziato con la raccolta dello Chardonnay nella prima decade di settembre, seguito dal Moscato. Nella seconda decade di settembre sono stati vendemmiati Arneis e Dolcetto, successivamente la Barbera (inizio ottobre). Grazie ad un autunno caldo e asciutto e una sanità dell'uva ottimale, la vendemmia del nebbiolo è stata dilazionata in tutto il mese di ottobre permettendo così un regolare raggiungimento della maturità fenolica in ogni vigneto.

 

Anche se è prematuro fare bilanci, l'annata ha soddisfatto pienamente le aspettative offrendo  vini complessi, ricchi di struttura ed equilibrio.

 

Roberto Prandi, Filippo Cauda








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